venerdì 21 giugno 2013

Il Maggio torna nel Cortile di Palazzo Pitti

Il cinquecentesco Cortile dell'Ammannati in Palazzo Pitti, luogo fra i più suggestivi della Firenze medicea, che prende il nome dall’architetto Bartolomeo Ammannati, cui venne affidato il compito di ampliare Palazzo Pitti, offre un palcoscenico di naturale bellezza, dove la patina del tempo e la suggestione del luogo incantano, in un’atmosfera ideale, capace di fondere in armonia arte e musica, danza, parola e architettura.
Palazzo Pitti è, in tutti i suoi scorci (Giardino di Boboli, Vivaio di Nettuno, Piazzale della Meridiana, Piazzale di Bacco, Vasca dei Cigni, Prato delle Colonne, l’Anfiteatro, la Sala Bianca, etc.) un luogo caro al Teatro del Maggio, che fin dalle sue origini usufruì di questo spazio per trasformarne vedute e panorami in quinte ideali, frequentato dai fiorentini dal 1933 al 2009, in centinaia di spettacoli.
Se gli ultimi concerti risalgono al 2009, ed ancora mostre ed incontri con il pubblico hanno portato gli spettatori del Maggio a Palazzo Pitti fino a pochi anni fa, in realtà, per rintracciare una stagione così ricca di produzioni, balletti, concerti, compreso l’allestimento di un’opera, bisogna risalire molto indietro nel tempo.
Il Maggio manca da Palazzo Pitti con l'opera da quasi 30 anni, quando venne allestito L’Orfeo di Monteverdi/Berio per la regia di Pier Luigi Pizzi nel Maggio 1984.
Un particolare ringraziamento va a Cristina Acidini, Soprintendente della Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Firenze e a Mauro Linari, Direttore Ufficio Parchi e Giardini del Polo Museale Fiorentino.


ORFEO ALL’INFERNO di Jacques Offenbach

Venerdì 19 luglio 2013, ore 21:30
Sabato 20 luglio, ore 21:30
Lunedì 22 luglio, ore 21:30
Martedì 23 luglio, ore 21:30
Mercoledì 24 luglio, ore 21:30
Giovedì 25 luglio, ore 21:30


ANIMA – Dance Triptych
Serata di balletto in tre parti

Martedì 9 luglio 2013, ore 21:30
Mercoledì 10 luglio, ore 21:30
Venerdì 12 luglio, ore 21:30
Sabato 13 luglio, ore 21:30


CONCERTI

SERGIO ALAPONT
Sabato 29 giugno, ore 21.30

YORAM DAVID
Mercoledì 3 luglio, ore 21.30

JADER BIGNAMINI
Sabato 6 luglio, ore 21.30

DANIEL COHEN
Sabato 27 luglio, ore 21.30

Biglietti
Opera 20 Euro
Balletti e Concerti Euro 15

venerdì 14 giugno 2013

Macbeth 1847: giornata di studi alla Pergola

Sabato 15 giugno 2013, al Saloncino della Pergola, dalle ore 10.00 fino alle 19.00, il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, in collaborazione con Fondazione Teatro della Pergola e gli Amici del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino e con il contributo di Ente Cassa di Risparmio di Firenze, organizza una giornata di studi interamente dedicata all’opera che Verdi concepì alla Pergola, e che alla Pergola ritorna dal 17 al 25 giugno 2013, nell’ambito delle celebrazioni per il bicentenario dalla nascita di Giuseppe Verdi: Macbeth, rappresentato in prima assoluta a Firenze il 14 marzo 1847.
Il convegno, realizzato a cura di Marcello de Angelis e Giovanni Vitali, inizia con le relazioni di Claudio Paolini e Carlo Sisi, per far riemergere, con considerazioni di carattere urbanistico e artistico, la Firenze di metà Ottocento, per far riaffiorare, dalla patina del tempo, la città che Verdi conobbe e per la quale si aggirò.
Seguirà, grazie a Marcello de Angelis e alla visita guidata di Riccardo Ventrella un viaggio per riscoprire il Teatro della Pergola quale luogo di riferimento per la vita teatrale dell’epoca.
Nel pomeriggio gli interventi di Federica Fanizza, Giovanni Vitali, Ugo Piovano, Giancarlo Landini mirano ad approfondire aspetti musicali, interpretativi, filologici e legati a quelle fonti letterarie, usate da Verdi per modellare il dramma di Shakespeare e Schiller.
Durante la giornata, l'attore Fabio Baronti leggerà le lettere di Giuseppe Verdi sul Macbeth ad Alessandro Lanari, Francesco Maria Piave, Marianna Barbieri Nini e Felice Varesi.
Macbeth 1847 che diverge dalla versione che Verdi rielaborò nel 1865 per Parigi, rinasce dopo 166 anni di nuovo alla Pergola, per mano di due abili demiurghi: James Conlon e Graham Vick che al termine della giornata rivelano la loro visione ed interpretazione, alla vigilia della prima rappresentazione di questa edizione, il 17 giugno.
L'ingresso alla giornata di studi è libero.

giovedì 13 giugno 2013

Il Coro del Maggio in Duomo

L’Opera di S. Maria del Fiore, con la rassegna O flos colende, e il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, nell’ambito del Festival (l’edizione dell’80°anniversario), tornano ad unire le loro forze per un nuovo imperdibile appuntamento musicale, venerdì 14 giugno 2013, ore 21.15, nella Cattedrale di Santa Maria del Fiore (ingresso libero, fino ad esaurimento dei posti disponibili).
Il concerto sfrutterà gli effetti di risonanza, garantiti dagli immensi spazi architettonici del Duomo di Firenze, in un raffinato omaggio a tre grandi compositori, accomunati dai loro anniversari, che hanno indagato il repertorio sacro, con esiti stilistici fra loro assolutamente differenti, ma ciascuno dotato di un suo particolare fascino: Giuseppe Verdi (200° anniversario della nascita), Benjamin Britten (100° anniversario della nascita) e Francis Poulenc (50° anniversario della morte).
Protagonista del concerto è il Coro del Maggio Musicale Fiorentino, guidato dal nuovo direttore Lorenzo Fratini, con la collaborazione di Andrea Secchi all’organo: una formazione corale di assoluto prestigio, per offrire l’ascolto di tre modi di vivere in musica la spiritualità. Innanzitutto, quella sobria e ispirata di Poulenc, nell’occasione rappresentata dalle Litanies à la Vierge Noire, dove antichi modi conoscono inflessioni moderne, dalle severe Laudes de Saint Antoine de Padoue, dai suggestivi Quatre motets pour le temps de Noël, e infine dal Salve Regina, del 1941, che ancora oggi si propone come un commosso rifugio agli orrori della guerra.
Verdi e il suo problematico rapporto con la religione è qui testimoniato dal Requiem e dall’Agnus Dei, trascritti per organo (anche da Franz Liszt), tratti dalla drammatica e celeberrima Messa da Requiem, ma anche dal Pater noster composto per un sobrio coro a cappella.
La scelta dei brani di Britten permette infine di apprezzare l’eleganza di scrittura e la purezza vocale di un compositore del Novecento ancora troppo poco apprezzato in Italia: un percorso che va dal 1930 ai primi anni Quaranta, partendo dal candore dell’Hymn to the Virgin, uno dei primi brani sacri del compositore inglese, proponendo la polifonia più massiccia dell’Hymn to St. Peter,  dalla suggestiva Antiphon, e giungendo infine al Festival Te Deum, brano dallo slancio gioioso scritto nel 1944 per la chiesa di San Marco a Swindon.

domenica 9 giugno 2013

È morto Bruno Bartoletti

Il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino piange la scomparsa di Bruno Bartoletti, figura tra le più rappresentative della storia della nostra istituzione. Alla sua attività di direttore d'orchestra e direttore artistico si legano alcune delle pagine memorabili del teatro lirico del Novecento.

mercoledì 5 giugno 2013

Ultimi Lieder al Maggio con Regula Mühlemann

Mercoledì 5 giugno 2013, alle ore 20.30, al Teatro Goldoni, quarto e ultimo appuntamento con la grande liederistica al Festival del Maggio Musicale Fiorentino 2013, con il debutto del giovane soprano svizzero Regula Mühlemann, accompagnata al pianoforte da Tatiana Korsunskaya. in programma musiche di Franz Schubert, Ottorino Respighi, Claude Debussy, Maurice Ravel e Felix Mendelssohn.
Terminati gli studi nel 2010, Regula Mühlemann si è distinta come Giannetta in Elisir d’amore all’Opera di Zurigo insieme a Rolando Villazón e come Despina in Così fan tutte alla Fenice di Venezia. Nel 2012 ha cantato al Festival di Salisburgo in Das Labyrinth di Peter von Winter con Ivor Bolton e alla Festspielhaus di Baden Baden in Elisir d’amore (Giannetta). Nel 2013 è impegnata in Le Comte Ory (Isolier) alla Staatsoper di Vienna, Die Zauberflöte (Papagena), diretta da Simon Rattle a Baden-Baden, e alla Philharmonie di Berlino, e ne La finta giardiniera (Serpetta) all’Opera di Stato di Berlino. Ha debuttato nel cinema come Annchen in Hunter’s Bride, versione filmica di Der Freischütz, per la regia di Jens Neubert, con René Pape e la London Symphony Orchestra diretta da Daniel Harding.

venerdì 31 maggio 2013

Solidale gesto di sostegno da parte di Gatti

Il Maestro Daniele Gatti, con gesto di squisita sensibilità e amicizia verso il Maggio Musicale Fiorentino, mi ha comunicato che dirigerà gratuitamente il previsto concerto del 6 giugno.
Questa iniziativa costituisce un segno concreto di attenzione e di sostegno verso un’ Istituzione culturale che oggi attraversa una fase molto delicata della sua vita.
Considero il gesto del Maestro Gatti un invito, prima di tutto a noi che lavoriamo nel e per il Teatro, a fare sino in fondo il nostro dovere, uniti - pur nelle diverse responsabilità - affinché il Maggio possa essere di nuovo protagonista nella vita culturale italiana.
Sono certo di interpretare il sentimento di tutti i lavoratori e delle masse artistiche del Teatro esprimendo la mia personale, profonda gratitudine al Maestro Gatti.

Francesco Bianchi
Commissario Straordinario