venerdì 29 ottobre 2010

"Figaro": debutto operistico per Arild Remmereit


Debutti importanti e cast d’eccezione per Le nozze di Figaro, la commedia per musica di Wolfgang Amadeus Mozart che dal 2 al 9 novembre torna al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino con la brillantissima regia di Jonathan Miller.
Dirige per la prima volta un’opera a Firenze il norvegese ARILD REMMEREIT, applaudito recentemente in concerto, debutta Olga Peretyatko (Susanna), e sono invece prestigiose certezze tutti gli altri interpreti, fra cui spiccano il Figaro di Vito Priante, la Contessa Rachel Harnisch, il Conte d’Almaviva Pietro Spagnoli, Ruxandra Barac come Cherubino, Laura Cherici come Marcellina; Serena Farnocchia e Auxiliadora Toledano cantano nella recita del 5.
Autentico sequel del Barbiere di Siviglia, la “folle giornata” ideata da Beaumarchais da cui Lorenzo Da Ponte trasse un libretto perfetto che segnò l’avvìo della collaborazione con Mozart, fu all’epoca considerata scandalosamente sovversiva, e di conseguenza censurata e vietata, per la denuncia sociale sottesa ai ruoli interscambiabili fra nobiltà e servitù, e per la frenesia erotica che pervade tutti, fra manovre, nascondigli, travestimenti e tradimenti. Dopo la prima rappresentazione a Vienna nel 1786, fu proprio Firenze ad ospitare la prima in Italia due anni più tardi, al Teatro alla Pergola.
Sette le precedenti produzioni realizzate dal Teatro del Maggio, a partire da quella del 1937 con Bruno Walter sul podio, fra cui alcune memorabili come le edizioni dirette da Gui nel ’65 e da Muti nel ’79 (con la regia di Vitez). Fu Zubin Mehta nel 1992 a tenere a battesimo l’allestimento che ora viene ripreso, con le eleganti scene di Peter J. Davison, i costumi di Sue Blane e la spumeggiante regia di Miller, capace di muovere con precisione cronometrica il complesso ingranaggio dei giochi e degli equivoci, da subito accolta con grandissimo successo ed ora rimontata da Gianfranco Ventura, già al fianco di Miller e Mehta nella trilogia Mozart-Da Ponte da loro realizzata a Firenze.
Arild Remmereit, classe 1961, diplomato in canto, composizione e pianoforte classico e jazz, ha studiato anche con Zubin Mehta a Vienna, ed è stato per diversi anni assistente di Leonard Bernstein. Dalla stagione 2011-2012 sarà Direttore musicale della Rochester Philharmonic Orchestra, ed ha diretto orchestre prestigiose come i Münchner e i Bamberger Philharmoniker, i Wiener Symphoniker, la BBC e la Pittsburgh Symphony; nel 2005 ha debuttato alla Scala con Gli stivaletti di Čajkovskij.
Per le quattro recite – martedì 2 novembre, venerdì 5 e martedì 9 alle 20.30, domenica 7 alle 15.30 – ci sono ancora pochissimi posti liberi. La prima rappresentazione sarà trasmessa in diretta da RAI Radio3 con cronache e commenti a cura di Andrea Penna.
Sono invece disponibili i biglietti per il concerto straordinario che ZUBIN MEHTA dirigerà il 18 novembre in occasione di Florens 2010, a coronamento della giornata inaugurale del Forum Internazionale dei Beni Culturali ed Ambientali. L’appuntamento è stato aperto anche al pubblico, e considerato che gli altri concerti di Mehta in cartellone sono tutti sold out da tempo, e che il programma prevede la Sinfonia da La forza del destino di Verdi, la Jupiter di Mozart e la Settima Sinfonia di Beethoven, si tratta davvero di un’occasione imperdibile.
Info: tel 055 2779.350, www.maggiofiorentino.com.

giovedì 28 ottobre 2010

Amianto: il Maggio garantisce tutela salute


La Fondazione Teatro del Maggio Musicale Fiorentino considera da sempre come prioritaria la salute dei propri lavoratori e di tutti gli spettatori, a tutela della quale ha da molti anni attivato con estrema sensibilità e sollecitudine ogni controllo e procedura che garantissero la salubrità dei luoghi di lavoro e di quelli aperti al pubblico.
A seguito delle notizie riportate oggi dalla stampa, ribadisce che gli ambienti della Fondazione Teatro del Maggio Musicale Fiorentino risultano privi di contaminazione ambientale da amianto per fibre aerodisperse. Tutti i risultati dei monitoraggi finora eseguiti dalla riapertura del teatro, dopo la bonifica del 1991, sono stati consegnati all'organo di vigilanza pubblico (ASL) e direttamente al Sig. Paolo Rombi, rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, che ha firmato per ricevuta il 18/02/2010.
Dal 2001 è stato seguito un programma di bonifica interna condiviso e controllato dall'organo di vigilanza in ambienti confinati senza alcuna contaminazione con quelli adiacenti.
Per quanto riguarda il periodo antecedente al 1991, è stato elaborato dalla Fondazione, in accordo con l'ASL, un elenco di lavoratori soggetti a possibile esposizione professionale ad amianto, per i quali è stato attivato un programma di sorveglianza sanitaria mirata.
Al di fuori di tale elenco, la Fondazione non ha mai ricevuto alcuna comunicazione di eventuali altre patologie correlabili con una pregressa esposizione ad amianto per lavoratori ex dipendenti.
La Fondazione non condivide il procurato allarme apparso sui giornali e ribadisce ai propri dipendenti ed al pubblico che all'interno del teatro non è presente rischio alcuno per la salubrità dell'aria, in quanto tutti i monitoraggi hanno dato valori di presenza di amianto aerodisperso simili o addiritttura inferiori a quelli rilevabili in ambiente esterno urbano.

martedì 19 ottobre 2010

Per "Pollicino" 30 ragazzi in scena al Piccolo Teatro


Era il 1980, esattamente trent’anni fa, quando POLLICINO, la “favola per musica” di Hans Werner HENZE debuttava a Montepulciano, interpretata dai ragazzi del luogo con l’entusiasmo di tutto il paese coinvolto, in quella straordinaria fucina di sperimentazioni che fu il Cantiere Internazionale d’Arte creato da Henze stesso.
Dopo pochi anni, nel 1987, Pollicino approdò al Teatro Comunale, in un’edizione applauditissima che schierava le giovani voci e i giovani strumentisti della Scuola di Musica di Fiesole diretti da Mauro Ceccanti, e nei ruoli adulti previsti dalla partitura una strepitosa Fedora Barbieri nei panni dell’Orchessa, un popolare cantante di musica leggera come Ricki Gianco in quelli dell’Orco e l’attore Mario Pachi in quelli del Lupo.
Ora, dal 21 ottobre per le scuole, dal 22 per gli spettatori di ogni età, il capolavoro di Henze torna al Piccolo Teatro del Comunale, protagonisti ancora i ragazzi di Fiesole, i Giovani Madrigalisti istruiti da Joan Yakkey, e i Ragazzi Cantori di Firenze preparati da Marisol Carballo: entrambe parteciparono alla precedente edizione, ventitre anni fa.
Sul podio, invece, questa volta c’è il direttore musicale ed artistico del Teatro Principal di Palma de Mallorca FRANCISCO BONNIN,  mentre la regia è firmata da un grande nome internazionale come DIETER KAEGI. Nuovo l’allestimento creato da ITALO GRASSI, il Direttore degli allestimenti del Teatro del Maggio e scenografo apprezzato (sue le scene per la Betulia liberata diretta da Muti al Festival di Salisburgo), che ha coinvolto, oltre ai laboratori e alla sartoria del Maggio, anche l’Istituto Statale d’Arte di Montemurlo nella realizzazione dei costumi.
Le parti dei genitori sono interpretate da Marcello Lippi, Patrizia Orciani e Barbara Lo Faro, ma gli autentici protagonisti della favola - che nel libretto di Giuseppe Di Leva mescola elementi tratti da Collodi, Grimm e Perrault – sono Pollicino, i suoi fratelli, gli animali del bosco e le figlie dell’orco capitanate dalla dolce Clotilde, per amore della quale Pollicino e gli tutti gli altri non faranno più ritorno a casa, lasciandosi alle spalle un mondo ostile per aprirsi con coraggio alla vita. E se il testo è pedagogico, il materiale musicale ideato da Henze costituisce, per affermazione stessa dell’autore, un autentico “corso musicale intensivo” per i giovanissimi chiamati a dargli voce e suoni.
Quattro le recite del mattino riservate alle scuole (21, 26, 27, 28 ottobre, ore 10.00), tre quelle per il pubblico di tutte le età, venerdì 22 e venerdì 29 ottobre alle 20.30, sabato 23 alle 15.30: tutte già esaurite.

sabato 16 ottobre 2010

Lang Lang: pianostar, dalla Cina con furore


Autentica star del panorama mondiale, definito dal New York Times “l’artista più richiesto sulla scena internazionale della musica classica”, protagonista di concerti che scatenano deliri, e di recente addirittura inserito nel “Time 100”, l’elenco delle cento personalità più influenti del mondo stilato dal Time Magazine: è il pianista cinese Lang Lang, che martedì 19 ottobre (Teatro Comunale, ore 20.30) torna a Firenze per un attesissimo recital, appuntamento musicale nato dalla rinnovata collaborazione fra gli Amici della Musica e il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino. Un ritorno all’insegna di un programma assai variegato, che potrà mettere in luce il multiforme talento che ha reso celebre ovunque Lang Lang: il Beethoven ancora legato ai canoni classici della Sonata op. 2 n. 3, affiancato a quello invece più intenso della Sonata op. 57 Appassionata; l’Albéniz del Libro primo di Iberia, raffinato evocatore di atmosfere iberiche; e il Prokof’ev modernissimo della Sonata n. 7, cavallo di battaglia di Sviatoslav Richter, pagina sconvolta da accenti violenti e cupi, riflesso inquietante degli anni della Seconda Guerra Mondiale in cui venne scritta.
Protagonista della cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici a Pechino (2008) e di quella per l’assegnazione del Nobel per la pace al presidente americano Barack Obama (2009), Ambasciatore Culturale della Cina, ospite della celebre trasmissione “Oprah Winfrey Show”, Lang Lang è attivissimo nella diffusione della musica presso i giovani; nominato Ambasciatore dell’UNICEF, è considerato il simbolo delle nuove generazioni cinesi. È stato il primo artista cinese ad aver suonato con i Berliner e i Wiener Philharmoniker, e si esibisce regolarmente al fianco di prestigiose bacchette come Barenboim, Chailly, Dutoit, Gergiev, Jansons, Mehta, Maazel, Muti, Ozawa, Temirkanov. Ha suonato per Alberto II di Monaco, Kofi Annan, George W. Bush, Elisabetta II d’Inghilterra, Vladimir Putin, ed è inoltre presidente del Montblanc de la Culture Arts Patronage Award Project.
Iniziato lo studio del pianoforte a tre anni, nella natia Shenyang, a cinque ha tenuto il suo primo concerto come solista, a nove è entrato al Conservatorio Musicale Centrale di Pechino; a diciassette anni ha raggiunto la notorietà grazie a una sostituzione dell’ultimo momento, eseguendo il Concerto n. 1 di Čajkovskij con la Chicago Symphony Orchestra. Da allora Lang Lang cavalca l’onda di un formidabile successo planetario, che lo vede particolarmente attivo anche in ambito discografico.
Biglietti ancora disponibili da 25 a 55 euro.
Info: 055 607440 – 055 608420 – 055 2779350
www.amicimusica.fi.it - www.maggiofiorentino.com