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giovedì 26 gennaio 2012

Due enfants prodiges al Maggio

Dopo aver applaudito il giovane Daniele Rustioni (classe 1983) nel recente Viaggio a Reims, il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino accoglie sul podio, sabato 28 alle ore 20.30 e domenica 29 gennaio alle ore 16.30, l’allievo di Claudio Abbado, già direttore ospite principale dell’Orchestra Mozart di Bologna e dal 2011 direttore principale dell’Orchestra del Gran Teatro La Fenice di Venezia, Diego Matheuz. Il ventisettenne venezuelano dirigerà il pianista Daniil Trifonov (nato a Nizhniy Novgorod nel 1991), che, nella stagione 2010/11, è salito agli allori della cronaca per aver vinto, non ancora ventenne, tre fra i più importanti concorsi pianistici internazionali: il Fryderyk Chopin di Varsavia (Terzo Premio), l’Arthur Rubinstein di Tel Aviv (Primo Premio); il Pëtr Il'ič Čajkovskij di Mosca (Primo Premio e Grand Prix).
Grande dunque è l’attesa per un concerto che ha due giovani interpreti, già affermati e celebri, impegnati in un programma romantico, che dalla Russia di Borodin e Čajkovskij porta il pubblico nella Vienna pre-restaurazione di Beethoven.
Il concerto si apre con le Danze Polovesiane, eseguite dal Coro e dall’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, tratte dall’opera Il principe Igor, che Aleksandr Borodin compose fra il 1869 ed il 1879; segue il celeberrimo Concerto n. 1 in si bemolle minore op. 23 per pianoforte e orchestra di Pëtr Il'ič Čajkovskij (composto nel 1874).
Nella seconda parte, per ricordarne i 200 anni dalla composizione (correva l’anno 1812), Diego Matheuz e l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino eseguiranno la Sinfonia n. 8 in fa maggiore op. 93 di Ludwig van Beethoven.
Fra le novità della stagione 2012 segnaliamo una guida all’ascolto per gli spettatori, che precede la recita domenicale, al Piccolo Teatro, ore 15.45.
Si ricorda che la prova di sabato 28 gennaio 2012, ore 10.30 è aperta alle scuole e rientra nel fitto calendario di attività didattiche che il Maggio Musicale Fiorentino ha strutturato per ogni livello scolastico, tipologia di istituto, provenienza sul territorio. Anche la prova aperta alle scuole è preceduta da una guida all’ascolto destinata alle classi, tenuta dalla giovane musicologa Dora Fragale e offerta dall’Associazione Amici del Teatro.
Per ulteriori informazioni scuola@maggiofiorentino.com

venerdì 20 gennaio 2012

Technogym per "Il viaggio a Reims"

Grazie a Technogym, che per la prima volta partecipa alla produzione di un'opera lirica, gli artefici del Viaggio a Reims si tengono in forma!

sabato 14 gennaio 2012

Il Maggio in viaggio verso Reims

Il viaggio a Reims: un unicum all’interno della produzione rossiniana, intriso di elementi buffi e semiseri, quasi una parodia del melodramma per una circostanza aulica (l’incoronazione del Re di Francia Carlo X), un’opera o meglio una cantata scenica per un’occasione solenne, composta nel 1824, e poi ritirata dal repertorio dallo stesso autore dopo appena quattro recite - da giugno a settembre del 1825 - sono ingredienti che hanno contribuito a creare un’aura di mistero attorno alla composizione; la storia, breve, di quest’opera è stata oggetto nel ‘900 di numerosi studi ed indagini cariche di suspense che hanno affascinato filologi, spettatori, esecutori, registi, musicologi e direttori. Il viaggio a Reims infatti scomparve dalle scene proprio nel 1825 senza lasciare traccia, fino a quando, a metà degli anni ’70, Philip Gossett e Janet Johnson iniziarono le ricerche per ricostruire una partitura scomparsa. Dai manoscritti e dalla ricostruzione filologica si arrivò alla prima storica messa in scena in età moderna, quella pesarese nell’agosto 1984, sotto la guida di Claudio Abbado e la regia di Luca Ronconi, con un cast d’eccezione, che avrebbe potuto compiacere lo stesso Rossini, che per la sua prima messa in scena convocò le voci più celebri dell’epoca, come Giuditta Pasta, Laura Cinti-Damoreau, Ester Mombelli, Domenico Donzelli, Marco Bordogni, Carlo Zucchelli, Felice Pellegrini e Nicholas-Prosper Levasseur, tutti membri fidati del Théâtre Italien, molti dei quali avrebbero seguito Rossini all’Opéra nel 1826.
L’incalzante e leggero ritmo rossiniano, l’attualità della musica, l’ironia pungente, tipicamente ascrivibile al genio di Rossini, rendono il titolo un capolavoro imperdibile, dalle numerose melodie facilmente orecchiabili, riconoscibili nei numerosi virtuosismi canori, arie e concertati (da non perdere ad esempio il Gran Pezzo Concertato a 14 voci), segmenti che poi Rossini riutilizzò in altre opere (una fra tutte Le Comte Ory).
Una carrellata di caricature europee, di accenti e onomatopee caratterizzano i personaggi di questo dramma giocoso in un atto, e rendendo l’umorismo che ne deriva attuale e contemporaneo, e a questo contribuiscono i siparietti sentimentali, i vezzi, i corteggiamenti, le piccole traversie comiche dei villeggianti a Plombières, tutti provenienti da paesi europei diversi, un’opera dunque che anticipa il cosmopolitismo moderno e parla già d’Europa.
Vent’anni dopo la prima esecuzione in tempi moderni, Il viaggio a Reims venne rappresentato a Firenze, al Giardino di Boboli, Teatro della Meridiana, nel luglio 2004, con un giovane direttore, Nir Kabaretti ed elementi scenici e regia di Emilio Sagi, in collaborazione con Maggio Fiorentino Formazione e l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino.
Ad inaugurare la stagione 2012 è una nuova produzione del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, la prima al Teatro Comunale, per la regia di Marco Gandini, le scene di Italo Grassi, i costumi di Maurizio Millenotti, le luci di Marco Filibeck; l’Orchestra ed il Coro del Maggio Musicale Fiorentino sono guidati dal giovane Daniele Rustioni, ed affiancati da due cast, che si alterneranno per 5 recite, dal 18 al 24 gennaio.
Il titolo è raramente messo in scena per il cast richiesto (dieci sono i protagonisti principali) ed il virtuosismo necessario alla resa dei personaggi, un’occasione in più per non perdere questa produzione.
Due le novità da quest’anno: la recita di sabato, anticipata alle ore 18.00 e l’introduzione di una guida all’ascolto, che precede la recita matinée della domenica (guida all’ascolto al Piccolo Teatro alle ore 14.45).
Si ricorda che la recita del 18 gennaio verrà trasmessa in diretta radiofonica da RAI Radio 3.
La trasmissione L’ora del Maggio di lunedì 16 gennaio 2012, ore 15.40 su Rete Toscana Classica sarà interamente dedicata al Viaggio a Reims.
Si ringrazia Techogym, Partner Tecnico

GIOACHINO ROSSINI
IL VIAGGIO A REIMS ossia L’ALBERGO DEL GIGLIO D’ORO
Dramma giocoso in un atto
Libretto di Luigi Balocchi

Edizione critica della Fondazione Rossini di Pesaro,
in collaborazione con Universal Music Publishing Ricordi s.r.l., Milano
a cura di Janet Johnson

Direttore Daniele Rustioni
Regia Marco Gandini
Scene Italo Grassi
Costumi Maurizio Millenotti
Luci Marco Filibeck
Maestro del Coro Piero Monti
Direttore dell’allestimento Italo Grassi

Orchestra e Coro del Maggio Musicale Fiorentino
Nuova produzione del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino
Con sopratitoli a cura di Prescott Studio, Firenze

Corinna Auxiliadora Toledano | Ruth Rosique (21, 24)
La Marchesa Melibea Marianna Pizzolato | Oana Andra (21, 24)
La Contessa di Folleville Leah Partridge | Rocio Ignacio (21, 24)
Madama Cortese Eva Mei | Donata D’Annunzio Lombardi (21, 24)
Il Cavalier Belfiore Yijie Shi | Enea Scala (21, 24)
Il Conte di Libenskof Lawrence Brownlee | Michele Angelini (21, 24)
Lord Sidney Michele Pertusi | Mirco Palazzi (20, 21)
Don Profondo Bruno de Simone | Marco Camastra (21, 24)
Il Barone di Trombonok Bruno Praticò | Andrea Porta (21, 24)
Don Alvaro Vincenzo Taormina | Domenico Balzani (21, 24)
Don Prudenzio Gabriele Ribis
Don Luigino Enrico Cossutta
Maddalena Annunziata Vestri
Modestina Silvia Mazzoni
Zefirino Mario Bolognesi
Antonio Giovanni Bellavia
Gelsomino Saverio Bambi

TEATRO COMUNALE
Corso Italia, 16 – 50123 Firenze

Mercoledì 18 gennaio 2012, ore 20.30
Venerdì 20 gennaio, ore 20.30
Sabato 21 gennaio, ore 18.00
Domenica 22 gennaio, ore 15.30
Martedì 24 gennaio, ore 20.30

Guida all’ascolto | Piccolo Teatro, domenica 22 gennaio, ore 14.45


Per ulteriori informazioni e biglietti:
Biglietti da € 30 a €100
Info e Prenotazioni: Biglietteria del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino
info 055 2779350, dal martedì al venerdì 10.00-16.30;
Biglietteria Teatro Comunale, Corso Italia 16 - Firenze - fax: +39 055 287222;
Biglietteria on line, www.maggiofiorentino.com ; tickets@maggiofiorentino.com

venerdì 9 dicembre 2011

Martha Argerich, grande ritorno al Maggio

Il grande ed atteso ritorno di Martha Argerich al Teatro Comunale avviene dopo anni di assenza in un concerto fuori abbonamento e fuori programma lunedì 12 dicembre, alle ore 20.30.
Leggendarie rimangono le sue esecuzioni fiorentine, dalla prima a Palazzo Vecchio, nel salone dei ‘500, quasi 54 anni fa, il 19 gennaio 1958, quando, appena diciassettenne, diretta da Lorin Maazel dette prova di grande padronanza tecnica nel Concerto in la minore op. 54 per pianoforte e orchestra di Schumann; l’11 marzo 1977 giunse al Teatro Comunale, diretta da Kurt Sanderling, ed eseguì il Concerto n° 1 in si bemolle minore op. 23 per pianoforte e orchestra di Pëtr Il'ič Čajkovskij; nel 1987, con Giuseppe Sinopoli il Concerto n° 1 in mi bemolle maggiore R 455 per pianoforte e orchestra di Franz Liszt.
Ora la pianista argentina ritorna con la Verbier Festival Chamber Orchestra ed il direttore ungherese Gábor Takács-Nagy, accanto a David Guerrier (27 anni tromba solista), per proporre all’esigente pubblico fiorentino il Concerto n. 1 in do minore op. 35 per pianoforte, tromba e orchestra di Dmitrij Šostakovic, affiancata da un’orchestra giovane, nata nel 2005, ma che può già vantare concerti con grandi musicisti di fama internazionale (da Renée Fleming a Joshua Bell, da David Garrett a Angela Hewitt), che ogni estate si esibisce appunto al Festival di Verbier, dove la pianista argentina è in ogni edizione del festival una delle protagoniste assolute e più attese.

James Conlon: suggestioni pittoriche in musica

Grande attesa per l’ultimo dei concerti in abbonamento, sabato 10 dicembre, alle ore 20.30, al Teatro Comunale un programma all’insegna delle suggestioni pittoriche provenienti da tre grandi capolavori, di altrettanti geni della musica francese e russa: Trois Nocturnes di Claude Debussy (1862 - 1918), Gloria di Francis Poulenc (1899 - 1963), per terminare in crescendo con Quadri da un’esposizione di Modest Musorgskij (1839 - 1881), musicati da Maurice Ravel nel 1922.
Il programma richiama volutamente le tante riflessioni sul rapporto musica-pittura in una tavolozza temporale che si estende dal 1897 (anno di composizione dei Tre Notturni di Debussy) al 1959 (anno di composizione del Gloria di Poulenc); un dibattito quello fra arte e musica, che ha affascinato esteti e filosofi dall’antichità classica (Platone docet) ai nostri giorni (celebre è l’epistolario fra Arnold Schönberg e Vasilij Kandinskij); un gioco di ekphrasis e mimesis, dove la musica è chiamata a descrivere colori e forme, quadri ed emozioni appartenenti alla sfera sensoriale del tatto e della vista.
Ekaterina Sadovnikova, per la prima volta a Firenze, darà la sua voce a Poulenc, James Conlon, ben noto al pubblico fiorentino, ritorna sul podio del Teatro Comunale a dirigerla e a guidare l’Orchestra ed il Coro del Maggio Musicale Fiorentino.
Un concerto davvero imperdibile non solo per chi ama l’arte ma anche per coloro che desiderano avvicinarsi ad un repertorio popolare, coinvolgente, dalle grandi tinte emozionali.

venerdì 19 novembre 2010

La Stagione 2011 del Teatro del Maggio

Per la prima volta nella sua storia il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino vara una Stagione lunga dodici mesi, 12 titoli d’opera, 12 di balletto, oltre 50 concerti fra Stagione, Festival, trasferte.
È la rivoluzione voluta dalla Sovrintendente FRANCESCA COLOMBO, nominata lo scorso maggio dal Consiglio di Amministrazione presieduto dal Sindaco MATTEO RENZI che, in perfetta sintonia, sul Maggio punta moltissimo come simbolo vivo della Firenze contemporanea.
E proprio il Maggio Musicale Fiorentino sarà nel 2011 l’istituzione musicale italiana più presente nel mondo, con una serie di tournèe che toccheranno in gennaio e in novembre tutta l’Europa, compreso il prestigioso Musikverein di Vienna, e che in marzo lo spingeranno fino in Giappone, per la quarta volta, e in Cina, a Taiwan, in India, in Russia, per un totale di 31 serate in 11 Paesi diversi.
Sempre guidato da ZUBIN MEHTA, Direttore Principale da oltre venticinque anni, Maestro infaticabile ed entusiasta, venerato in ogni Paese del globo, disponibile ad affrontare nuovi repertori e a confermare i complessi artistici fiorentini come i più autentici ambasciatori dell’Italia all’estero: una ghiotta occasione di visibilità anche per quelle aziende e industrie che vogliano veicolare il made in Italy puntando all’abbinamento con la cultura su nuovi mercati in forte espansione, ma anche per quelle che cercano visibilità sostenendo il Teatro della città più ambìta come meta turistica.
È proprio la presenza costante e continuativa, durante tutto l’anno, di Mehta a fare la differenza e garantire il mantenimento di una qualità artistica che non teme confronti: il Direttore indiano inaugurerà il 28 aprile la 74^ edizione del Festival con un nuovo allestimento di AIDA che vedrà il debutto assoluto come regista d’opera di FERZAN OZPETEK, per la prima volta impegnato in un teatro lirico dopo i tanti successi cinematografici; il Maestro affronterà poi per la prima volta nella sua lunga carriera L’AFFARE MAKROPULOS in autunno, e dirigerà, su un totale di 24 concerti previsti dalla programmazione in sede, sette serate sinfoniche, oltre a tutte le tournée.
Ma la lunga nuova Stagione del Maggio, il cui fiore all’occhiello è l’omonimo, storico Festival - che diventa più compatto nella durata temporale e più intenso nell’offerta quotidiana di spettacoli -  mira ad una pluralità di proposte che, pur nella situazione di grave difficoltà in cui versano tutti i teatri italiani, spaziano nei secoli fra repertori diversi, con creazioni, coproduzioni, riprese e grandi novità, in grado di attrarre tutti i tipi di spettatori, compresi i più piccoli, che da quest’anno avranno un mini-festival a loro dedicato.
Un filo rosso lega i titoli d’opera: lungo tutto il 2011, in coincidenza con le celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia, il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino mostra un’attenzione esplicita al grande repertorio italiano del teatro d’opera, realizzando nei fatti una missione di teatro nazionale capace di proporre un’offerta di grandi titoli italiani realizzati al massimo livello. E  anche il Festival del Maggio intende fare riferimento esplicito alla grande tradizione del melodramma  italiano, quell’opera in musica inventata proprio a Firenze oltre quattrocento anni fa, che ha costituito nel corso dei secoli una forma d’arte di assoluta unicità e peculiarità, diffusasi in tutti i paesi, e che viene fruita con entusiasmo dai pubblici di ogni parte del mondo.
L’anno solare 2011 allinea dunque programmaticamente quasi tutti i grandi operisti che hanno scritto nel corso di quattro secoli la storia del melodramma in Italia.
Il 2011 si apre con DON PASQUALE di Gaetano Donizetti (dal 12 gennaio), uno dei più riusciti capolavori del genio del compositore bergamasco, in un fortunato allestimento del 2001 del Teatro del Maggio firmato dal grande Jonathan Miller, valorizzando con tale ripresa l’importante patrimonio storico del Teatro. Sul podio salirà Riccardo Frizza (che torna a Firenze dopo il successo di Tancredi di Rossini di qualche anno fa), con protagonisti Bruno de Simone, Antonino Siragusa, Cinzia Forte, Fabio Capitanucci.
Torna poi sul podio fiorentino, dopo sette anni dal memorabile Volo di notte, Bruno Bartoletti, il Maestro a lungo Direttore principale e poi Artistico del Teatro del Maggio, dove ha firmato un numero straordinario di grandi successi e indimenticabili prime esecuzioni. Ma a Firenze non aveva finora mai diretto MANON LESCAUT (in scena dal 18 febbraio), uno dei suoi cavalli di battaglia nel mondo - memorabile la sua incisione discografica con la Caballè e Domingo -, e proprio dalla Lyric Opera di Chicago, dove Bartoletti ha lavorato a lungo, viene il nuovo allestimento dell’opera pucciniana curato dal regista inglese Olivier Tambosi, al debutto in Italia con una produzione mai vista in Europa. Manon sarà Adina Nitescu, applaudita al Comunale lo scorso febbraio nell’ Adriana Lecouvreur, accanto a lei il Des Grieux di Walter Fraccaro.
A febbraio, al Teatro Goldoni, verrà proposta LA SERVA PADRONA, miracoloso capolavoro di Giovanni Battista Pergolesi, in un nuovo allestimento del regista spagnolo Curro Carreres, e la direzione di Massimiliano Caldi, con recite destinate sia alle scuole che al pubblico adulto, dal 19 febbraio: è un progetto teatrale in collaborazione con Maggio Fiorentino Formazione e con la Scuola di Musica di Fiesole, da cui proviene la Camerata Strumentale Barocca, con le scene e i costumi nati dai corsi di Raffaele del Savio, e giovani cantanti, che punta a bissare l’applaudita operazione realizzata l’anno scorso con Il Campanello e l’accademia di alto perfezionamento per artisti e scenografi.
Per la sua quarta tournée in quindici anni in Giappone, il Teatro fiorentino presenta in marzo a Tokyo e Yokohama LA FORZA DEL DESTINO e TOSCA, entrambe dirette da Mehta con sette recite in tre diversi teatri (Kanagawa Kemin Hall, Bunka Kaikan e NHK Hall), oltre alla Messa di Requiem sempre di Verdi.
La scelta dei titoli e degli autori della 74^ edizione del Maggio Musicale Fiorentino è simbolica dell’omaggio che il Teatro intende offrire alla storia dell’opera italiana: vi figurano più grande operista italiano di tutti i tempi, Giuseppe Verdi, il primo operista del periodo barocco affermatosi subito dopo la nascita del melodramma, Claudio Monteverdi, e la contemporaneità, con una nuova commissione a Luca Mosca.
L’inaugurazione del Festival (28 aprile) è riservata ad AIDA, nuovo allestimento con la direzione di Zubin Mehta e la regia di Ferzan Ozpetek, che debutta nella regia d’opera, scene del Premio Oscar Dante Ferretti e costumi di Alessandro Lai; canteranno Hui He, Marco Berti, Luciana D’Intino, Ambrogio Maestri, Giacomo Prestia, Roberto Tagliavini ai quali si alterneranno Maria Josè Siri, Walter Fraccaro, Mariana Pentcheva, Enrico Iori.
Per L’INCORONAZIONE DI POPPEA (dal 18 giugno nell’ideale cornice del Teatro della Pergola, dove il Maggio torna dopo sei anni di assenza) la direzione musicale sarà di uno specialista della musica barocca come Alan Curtis, regia, scene e costumi di Pierluigi Pizzi (è un allestimento del Teatro Real di Madrid e della Fenice di Venezia), una compagnia specializzata nel repertorio della musica antica in cui spiccano Susan Graham e Jeremy Ovenden.
Non poteva mancare, come è tradizione del Maggio, la curiosità propositiva nei confronti del teatro musicale italiano contemporaneo, con L’ITALIA DEL DESTINO, commissionata a Luca Mosca su libretto di Gianluigi Melega. E’, come dice il sottotitolo, un Real-Italy in un atto ambientato  all’interno della casa dove si sta svolgendo l’ennesimo reality televisivo; con la regia e scene di Davide Livermore, i costumi di Gianluca Falaschi e la direzione di Marco Angius, saranno protagonisti Daniela Bruera, Alda Caiello, Cristina Zavalloni, Sara Mingardo, Roberto Abbondanza.
Dopo il Festival, la proposta estiva all’aperto prevede dal 15 luglio, nel riconquistato Anfiteatro delle Cascine, IL CAPPELLO DI PAGLIA DI FIRENZE di Nino Rota, mai rappresentato a Firenze, gioiello di straordinaria freschezza e deliziosa drammaturgia collegata al centenario della nascita del geniale compositore allievo di Pizzetti e Casella, celebre al grande pubblico come autore di immortali colonne sonore per i film di Fellini: ancora una collaborazione con MaggioFormazione, con l’obiettivo di valorizzare nuove forze emergenti, offrendo a giovani cantanti l’opportunità di misurarsi sul palcoscenico di Firenze dove tanti grandi hanno debuttato in passato.
In autunno (dal 25 ottobre) di particolare rilievo artistico è L’AFFARE MAKROPULOS di Leos Janacek (unico autore operistico non italiano nell’anno del Tricolore) diretto da Zubin Mehta, al suo debutto nel titolo, in un nuovo allestimento firmato da William Friedkin, il regista de L’esorcista e de Il braccio violento della legge, che proprio al Maggio si era cimentato per la prima volta con l’opera, mettendo in scena, al fianco sempre dell’amico Zubin, Wozzeck nel 1998; protagonista sarà una specialista del ruolo come Angela Denoke, con accanto Miro Dvorsky, Andrzej Dobber e Rolf Haunstein.
A novembre e dicembre la ripresa di altri due titoli del grande repertorio italiano, che si susseguiranno a serate alterne: LA BOHEME di Giacomo Puccini, regia di Mario Pontiggia, scene e costumi di Francesco Zito, nella compagnia Carmela Remigio, Gianluca Terranova, Stefano Antonucci, Marco Vinco diretti dal fiorentino Carlo Montanaro, già violinista nell’Orchestra del Maggio, che debutta nella sua città dopo aver intrapreso all’estero una importante carriera direttoriale; e IL BARBIERE DI SIVIGLIA di Rossini, frizzante regia di José Carlos Plaza con scene e costumi coloratissimi di Sigfrido Martin-Beguè, e un cast che comprende Vito Priante, Laura Polverelli, Antonino Siragusa, Nicola Ulivieri, Laura Cherici e sul podio Antonio Pirolli, specialista del titolo.
La Compagnia stabile di ballo MaggioDanza ha un nuovo Direttore, FRANCESCO VENTRIGLIA, trentadue anni, formazione e carriera al Teatro alla Scala, ballerino con i più grandi coreografi del nostro tempo ed ora autore lui stesso di tempra con successi dalla Russia a Ginevra e alla Biennale di Venezia.
Per Firenze ha ideato in poco tempo e con molte energie una Stagione di balletto colma di novità, di creazioni dedicate alla Compagnia, e di grandi debutti.
Subito, dal 27 gennaio, il suo SOGNO DA UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE, creato nel 2007 per l’Arena di Verona ma qui in una versione completamente nuova, in due atti: una lettura divertente e fiabesca del sogno shakespeariano, piena di ricordi d’infanzia, di giocattoli e personaggi buffi, con le musiche di Mendelssohn mixate al Fairy Queen di Purcell e il ritorno di Alessandro Riga, che per tutta la Stagione sarà primo ballerino, come straordinario Puck.
Poi un trittico prezioso, autentico vertice della programmazione, che allinea sotto il titolo di SERATA SACRA tre lavori intensi che alla potenza delle scelte musicali affiancano visivamente l’omaggio agli affreschi del Beato Angelico e all’arte che palpita a Firenze: per la prima volta ANGELIN PREJOCAJ, che sarà presente, affida a MaggioDanza una sua coreografia, l’intensa Annonciation, sul Magnificat di Vivaldi; CHRISTOPHER ROMAN, danzatore storico di Forsythe a Francoforte, crea per MaggioDanza una novità assoluta, e lo stesso Ventriglia propone il suo Stabat Mater sull’omonima partitura di Pergolesi (dal 24 marzo).
Nel corso del Festival l'evento multimediale, il nuovo LAGO DEI CIGNI costruito sulla drammaturgia di ROBERTA BASEGGIO, Direttore Artistico del Vancouver City Dance Theatre e affidato alle coreografie di PAUL CHALMER. L'opera, realizzata in coproduzione con il Vancouver City Dance Theatre, è una creazione dalla forte valenza drammaturgica contemporanea che racconterà l'importanza vitale dell'acqua sul pianeta attraverso le metamorfosi dei cicli e le metamorfosi che l'acqua costantemente induce in tutti ciò che è vivente. Realizzato attraverso un linguaggio coreografico costruito di pari passo con l'ambiente delineato dalle nuove tecnologie multimediali, questo LAGO DEI CIGNI rappresenta uno dei momenti più significativi del progetto di partnership tra la "Hollywood del Nord America", Vancouver, e la città di Firenze. E poi il tradizionale GALA DI DANZA all’aperto.
Infine, l’autunno in danza prevede una doppia creazione dedicata al bicentenario di LISZT, affidata a due nomi italiani attivi all’estero più che in Italia come SIMONA BUCCI e MAURO DE CANDIA, due talenti “emigrati” che Ventriglia intende riportare, insieme ad altri, a lavorare anche in patria e per MaggioDanza.
Anche nella stagione concertistica gli operisti italiani hanno una significativa presenza. Il 20 gennaio il Coro del Maggio diretto da Piero Monti interpreta la Petite Messe Solennelle di Gioachino Rossini, il testamento spirituale del Cigno di Pesaro, “l’ultimo peccato di vecchiaia”, e il 23 giugno, a conclusione del Festival, un grande appuntamento sinfonico-corale dedicato alla somma stagione del belcanto donizettiano vedrà protagonista il soprano MARIELLA DEVIA impegnata nei tre finali delle Regine donizettiane (dalle opere Maria Stuarda, Anna Bolena e Roberto Devereux), con la direzione di Daniele Callegari; non verranno tralasciati gli anniversari di Mahler (centenario della morte) e di Liszt (bicentenario dalla nascita).
Il giovane Maestro slovacco JURAJ VALCHUA, attuale direttore principale dell’Orchestra Sinfonica della Rai, debutta il 4 febbraio sul podio del Maggio con la suite di valzer dal Rosenkavalier e il Till Eulenspiegel di Richard Strauss, e poi Webern e Haydn; OLEG CAETANI propone un’impaginazione rara con la ballata Die erste Walpurgisnacht di Mendelssohn e la Sinfonia in si minore op.58 Manfred di Cajkovskij.
Nel corso del Festival SEMYON BYCHKOV dirige il War Requiem di Britten, ed uno speciale progetto intitolato VIAGGIO IN ITALIA affida a 20 compositori italiani contemporanei la rielaborazione di 20 canti popolari delle diverse regioni italiane, con la voce di ALDA CAIELLO accompagnata al pianoforte da Maria Grazia Bellocchio.
Tornano in autunno WAYNE MARSHALL, nella duplice veste di direttore e pianista per gli amati Gershwin e Bernstein dedicati ai giovani (28, 29 settembre) e JAMES CONLON (10 dicembre).
Del grande impegno di ZUBIN MEHTA si è detto. Oltre alle opere nella Stagione e nel Festival, sarà protagonista della maggior parte degli appuntamenti concertistici, a fianco di storici amici come RUDOLF BUCHBINDER (Liszt e Strauss, 6 ottobre) e DANIEL BARENBOIM (Beethoven, 29, e 30 aprile, in occasione del 75° compleanno di Mehta), ma anche con la violinista ARABELLA STEINBACHER (14 aprile), il pianista FRANCESCO PIEMONTESI, e in diversi altri concerti sinfonici.
Orchestre ospiti durante il Maggio saranno la PHILHARMONIA ORCHESTRA con ESA-PEKKA SALONEN (17 giugno), e l’ORCHESTRA GIOVANILE ITALIANA con ANDREY BOREYKO.
A Liszt sono anche dedicati il concerto corale del 13 aprile nel Duomo di Firenze, in collaborazione con l’Opera di Santa Maria del Fiore e la rassegna O flos colende, e i recital di giovani pianisti in collaborazione con l’Accademia Pianistica di Imola, il Conservatorio di Musica Luigi Cherubini di Firenze e la Scuola di Musica di Fiesole.
Novità assoluta per il 74° Maggio Musicale Fiorentino è MAGGIO BIMBI, il minifestival dedicato proprio ai più piccini e alle loro famiglie, ed è stato il “cuore pulsante” del Teatro, le maestranze artistiche e tecniche - Orchestra, Coro, Compagnia di Ballo e i Cantieri di scenografia e sartoria – ad aver pensato per i piccoli quattro appuntamenti pomeridiani veramente speciali, che vedranno cimentarsi in scena, accanto ai professionisti, anche alcuni artisti in erba.
A regola d’arte sarà un viaggio teatrale alla scoperta dei mestieri dello spettacolo, nel magico mondo dei Laboratori di scenografia animati dagli attori della Compagnia delle Seggiole (7 maggio); Pierino e il lupo sarà diretto da ANDREA BATTISTONI, talento di ventitrè anni rivelazione quest’anno a Busseto, e avrà come specialissima voce recitante della celebre fiaba didattica di Prokof’ev il Sindaco di Firenze MATTEO RENZI (14 maggio, Teatro Comunale); Francesco Ventriglia darà vita ad una nuova versione coreografica di Pinocchio avvalendosi anche di allievi di scuole di danza (21 maggio); L’Italia chiamò sarà uno spettacolo corale in cui Gregorio Mazzarese coinvolgerà tutto il pubblico presente in sala (28 maggio).
Si conferma inoltre l’attenzione che da sempre il Teatro fiorentino rivolge all’offerta destinata alle scuole: anche il prossimo anno ci saranno produzioni specifiche, fino a far mettere in scena, grazie alla collaborazione con l’associazione Venti Lucenti, l’Assessorato all’Educazione del Comune e l’Ente Cassa di Risparmio, una particolarissima versione di Aida.
Nuovo sarà dal 2011 pure il logo del Maggio Musicale Fiorentino, e sarà il giglio di Firenze, proprio quello storico, che si trova – dorato - sulla mantovana del sipario del Teatro Comunale, e che per disegno e particolari non ha eguali fra le tante versioni del simbolo di Fiorenza.
Verrà declinato in modi differenti e coordinati per indicare la scansione dei programmi e degli aspetti istituzionali, e sarà il filo conduttore della nuova immagine grafica e della campagna promozionale.
E nuovo è anche il rapporto con il pubblico, forte di nuove strategie e di una attenzione personalizzata che mira a rafforzare il rapporto con gli Abbonati storici, autentico patrimonio del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, ma anche a trovare sempre nuovi spettatori, e che ha consentito di registrare, dallo scorso settembre, il sold out a tutti gli spettacoli, fino ad aggiungere recite straordinarie.
Nuove dunque sono anche le modalità e tipi di abbonamento, che seguono la diversa fisionomia dell’offerta calibrata su un’unica lunga, ricchissima Stagione di dodici mesi che al suo centro ha la peculiarita del Festival: si va dall’abbonamento “annuale”, quello degli appassionati assoluti, primi sostenitori del loro Teatro, che garantisce di mantenere lo stesso posto tutto l’anno e di godere di speciali prelazioni su eventi esclusivi, a formule per generi, o temporali, che consentono di frazionare l’entità del costo.
La Campagna abbonamenti si apre martedì 23 novembre con i rinnovi, che saranno possibili fino al 4 dicembre. Coloro che si recheranno alla Biglietteria del Teatro troveranno accoglienza e confort: sarà possibile attendere il proprio turno nel foyer, sfogliando i principali quotidiani cittadini che hanno gentilmente messo a disposizione copie del giornale al pubblico del teatro, gustare una piccola colazione offerta da Caffè Giacosa, e acquistare dischi e volumi al bookshop gestito da Gianni Schicchi con offerte speciali riservate esclusivamente agli abbonati, ai quali Giunti Editore concederà, per tutta la Stagione, lo sconto sul prezzo dei programmi di sala.
Fra il 9 e l’11 dicembre chi era abbonato alla precedente Stagione potrà, se lo desidera, cambiare turno di abbonamento o posto, e i nuovi abbonamenti partiranno da martedì 14 dicembre.
Da martedì 21 dicembre si aprirà la prevendita dei biglietti per tutta la Stagione. I prezzi sono stati lievemente rivisti, per ottenere una maggiore differenziazione fra i diversi ordini, nell’ottica di ricercare sempre maggiori introiti dal botteghino. Imperativo è stato comunque garantire l’accessibilità a tutte le fasce di pubblico: in seconda galleria si potrà d’ora in poi assistere alle recite d’opera pagando solo 15 euro (25 era il prezzo più basso finora praticato), e 10 per i balletti. La MaggioCard, che costa 10 euro, continua ad essere il veicolo privilegiato per il pubblico under26.
Sono naturalmente attivi tutti gli altri canali di vendita, sia per gli abbonamenti che per i singoli biglietti, e in particolare la biglietteria online www.maggiofiorentino.com.
Le tournée porteranno i complessi artistici e tecnici del Teatro del Maggio in Italia e in tutto il mondo.
MaggioDanza proseguirà la collaborazione con il Teatro Comunale di Bologna, dove presenterà alcuni dei successi delle ultime Stagioni quali Paganini e Carmen Suite, mentre a Cesena porterà Giselle; il Coro, dopo i prossimi concerti natalizi con l’Orchestra della Toscana, si unirà alla Camerata Strumentale di Prato per il Requiem di Mozart, ed è già richiesto da alcune importanti realtà nazionali.
In gennaio, con la direzione di Zubin Mehta, l’Orchestra del Maggio Musicale suonerà a Parigi (Theatre des Champs Elysees, 21 gennaio), Lussemburgo (Philharmonie, 22), Madrid (Auditorio National, 23), Oviedo (Auditorio Palacio de Congresos, 25), Saragoza (Auditorio, 26) e Valladolid (Centro Cultural Miguel Delibes, 27).
In novembre i 120 elementi della compagine toccheranno Budapest (Bela Bartok Concert Hall, 5 novembre), Vienna, con due serate il 6 e 7 novembre nella più prestigiosa sala del mondo, il Musikverein, dove è stata invitata a tornare dopo lo straordinario successo del debutto nel 2007, a Berna (Kultur-Casino, 8), Zurigo (Tonhalle, 9), Lucerna (KKL, 11), Ginevra (Victoria Hall, 12).
Ma è in marzo che quasi 300 fra professori d’orchestra, coro, tecnici, sarte, truccatrici si trasferiranno per la quarta volta in Giappone, dove lo storico impresario Tadatsugu Sasaki, il fondatore del Tokyo Ballet, colui che ha importato l’opera lirica occidentale in Giappone – è lo stesso organizzatore delle tournées della Scala, della Staatsoper di Monaco, di Vienna e di Berlino, e del Covent Garden, e che per la sua amicizia con Firenze è stato insignito del Fiorino d’oro – ha voluto questa volta le produzioni fiorentine de La forza del destino e di Tosca, oltre allla Messa da Requiem di Giuseppe Verdi, per 8 recite in tre teatri, il Bunka Kaikan e la grande sala della televisione NHK di Tokyo, il Kenmin Hall a Yokohama.
Dopo la conclusione dell’impresa nipponica, l’Orchestra del Maggio e Mehta proseguiranno la tournée in Estremo Oriente trasferendosi in Cina, con concerti dal 23 al 28 marzo a Shanghai e in altre città della Repubblica Popolare, e a Taiwan, e poi per la seconda volta in India, a Mumbay, città natale di Mehta dove i suoi due concerti raccoglieranno fondi per la Fondazione intitolata a suo padre Mehli Mehta, grazie alla quale giovani indiani di talento possono studiare musica e strumenti, così come ha avuto modo di fare lui stesso in Europa.
E non è tutto: dopo l’India si prosegue per la Russia, dove li attendono concerti a Mosca (4 e 5 aprile) e a San Pietroburgo (6 aprile).
Il Maggio Musicale Fiorentino ambasciatore della cultura italiana nel mondo, dunque, un grande riconoscimento internazionale ad una qualità artistica assoluta, raggiunta grazie al lavoro di un quarto di secolo con un Maestro quale Zubin Mehta; una qualità che a Firenze si può apprezzare ad ogni apertura di sipario. In attesa dell’inaugurazione del nuovo teatro che il 21 dicembre 2011 ospiterà il primo concerto del Maggio: Zubin Mehta sul podio, naturalmente, per la Nona Sinfonia di Beethoven. Sarà l’unica Grande Opera varata per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia a schiudersi nell’anno delle celebrazioni: ma questa è una nuova partitura.
www.maggiofiorentino.com - info: 055 2779350

mercoledì 8 settembre 2010

Stagione 2010: oltre 500 abbonamenti in un giorno


Nel solo primo giorno di apertura, sono stati oltre 500 i nuovi abbonamenti sottoscritti per la Stagione autunnale 2010 del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino.
Se infatti la campagna abbonamenti era iniziata fin dallo scorso 30 luglio con le conferme, è da martedì 7 settembre che si è aperta la “caccia” da parte dei nuovi abbonati per assicurarsi i posti migliori a tutte le opere, balletti e concerti fino alla fine dell’anno, in un ricco cartellone che presenta Salome di Strauss, Le nozze di Figaro di Mozart, La forza del destino di Verdi, Tosca di Puccini, Pollicino di Henze, Coppélia di Polyakov e Trois Histories di Monteverde, grandi direttori quali Mehta, Conlon, Mariotti, ed artisti del calibro di Lang Lang, Violeta Urmana e Ruggero Raimondi.
Contemporaneamente, novità di quest’anno, ha debuttato la vendita degli abbonamenti online: per la prima volta, infatti, oltre ai singoli biglietti è possibile acquistare gli interi pacchetti anche su internet, all’indirizzo www.maggiofiorentino.com. E già il primo giorno un centinaio di nuovi abbonati hanno optato per questa comoda forma di sottoscrizione, che va ad aggiungersi ad un amplissimo ventaglio di possibilità offerte per consentire agli spettatori di effettuare la sottoscrizione senza spostarsi da casa, con carta di credito: per fax al numero 055 287222, o telefonando allo 055 2779350, o via email all’indirizzo biglietteria@maggiofiorentino.com, oppure inviando la richiesta per posta a Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, Ufficio Biglietteria, via Solferino 15, 50123 Firenze.
Per chi comunque si reca personalmente in Biglietteria, ai rinnovi (che per pochi giorni si sovrappongono alle nuove sottoscrizioni) è stata dedicata una delle tre casse in funzione, proprio come servizio di particolare cortesia a chi da molti anni è “cliente” affezionato del Teatro. E le file sono state regolarmente smaltite dal personale che ha evaso tutte le richieste, pur dovendo far fronte alle esigenze più diverse.
È da sottolineare come la nuova scansione della stagionalità – dall’anno prossimo la programmazione coinciderà con l’anno solare – consenta nell’immediato un impegno finanziario ridotto da parte degli abbonati, elemento da non sottovalutare in un periodo di incertezza economica e di grande attenzione alle spese.
C’è tempo fino a sabato 11 per rinnovare il proprio abbonamento al Maggio, mentre le nuove sottoscrizioni si protrarranno fino alla vigilia della prima rappresentazione lirica, il 7 ottobre con Salome diretta da Carignani e con la regia di Carsen.
Ma da martedì 14 si aprirà la vendita dei singoli biglietti (quelli per il concerto straordinario di Wayne Marshall del 21 settembre con Porgy and Bess sono già disponibili da fine luglio): è meglio dunque affrettarsi se si vuole avere la certezza di scegliere la collocazione preferita da cui assistere, insieme agli amici, ad una Stagione di grande musica. E per chi vuole seguire il “suo” Teatro ed essere sempre informato in tempo reale, ora il Maggio è anche su Twitter.
Tutte le informazioni e i programmi sul sito ufficiale del Teatro www.maggiofiorentino.com, tel 055 2779350.

venerdì 30 luglio 2010

La Stagione 2010 del Teatro del Maggio Musicale

Cambiamento al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino: dal 2011 la Stagione di opere, balletti e concerti inizierà a gennaio, coprirà tutto l’anno solare e avrà al suo interno il fiore all’occhiello del Festival. Una scelta per far coincidere programmazioni artistiche e bilanci, come già avviene per molti altri Teatri in Italia da Roma a Venezia, da Bologna a Palemo, e un’occasione per lanciare con grande anticipo il Festival nel panorama internazionale.
La Stagione 2010 presentata oggi dal Sindaco di Firenze e Presidente del Teatro del Maggio MATTEO RENZI, dalla Sovrintendente FRANCESCA COLOMBO, da PAOLO ARCÀ e VLADIMIR DEREVIANKO, che inizierà il 21 settembre per concludersi a dicembre, è una Stagione-ponte che prelude a quella nuova, lunga dodici mesi: nessuna riduzione di produttività, invariata rispetto al 2009, e di offerta artistica, ma piuttosto una necessaria rivisitazione dei modelli di programmazione e produzione, alla luce dei nuovi scenari finanziari e normativi.

E se il 2011 sarà molto “tricolore”, in omaggio alle celebrazioni per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia, già questo ‘preludio’ è molto italiano, con l’eccezione dell’attesissima e sensuale SALOME di Richard Strauss - lo stesso autore della Frau ohne Schatten con cui si era aperto quest’anno il Festival - che inaugura la Stagione lirica il 7 ottobre nel nuovo allestimento con la regia e le luci di ROBERT CARSEN, frutto di una virtuosa coproduzione a tre con il Teatro Regio di Torino e il Teatro Real di Madrid; dirige PAOLO CARIGNANI, protagonista Janice Baird.
Gli operisti nazionali spopolano in tutto il cartellone autunnale, spaziando da Verdi a Puccini, dal Mozart italiano all’italiano d’adozione Hans Werner Henze, fino a una serata Rossini in concerto.
Dopo Salome, POLLICINO, titolo amatissimo di Hans Werner Henze, il compositore tedesco ma ormai italiano d’adozione e di casa soprattutto al Teatro del Maggio dove sono andati in scena moltissimi suoi lavori, viene riproposto a Firenze dopo ventitré anni in una nuova produzione che debutta il 22 ottobre al Piccolo Teatro, curata da Dieter Kaegi per la regia, con le scene e i costumi di Italo Grassi – il direttore degli allestimenti del Maggio, e scenografo apprezzato: sua La Betulia liberata diretta da Muti a Salisburgo –, e Francisco Bonnin sul podio, e che verrà offerto sia ai ragazzi delle scuole che al pubblico serale.
È invece entrato stabilmente nel repertorio del Teatro fiorentino il fortunato allestimento de LE NOZZE DI FIGARO (dal 2 novembre) firmato dal regista inglese Jonathan Miller, le cui messe in scena brillanti, ironiche e accurate sono sempre state accolte con molto favore dal pubblico. Di grande livello il cast della “commedia per musica” di Mozart/Da Ponte, direttore Arild Remmereit, protagonisti quali Rachel Harnisch, Contessa prediletta da Claudio Abbado, Pietro Spagnoli, forse il miglior Conte attuale, e il Figaro di Vito Priante, insignito recentemente dal Premio Abbiati quale miglior cantante.

Novembre e dicembre sono consacrati a Zubin Mehta: il Direttore Principale del Maggio sigla ben due titoli consecutivi, LA FORZA DEL DESTINO (dal 23 novembre) e TOSCA (dal 7 dicembre), le opere che porterà in marzo in Giappone per la quarta tournèe dei complessi del Maggio Fiorentino nel Paese del Sol Levante, con le regie rispettivamente di Nicolas Joel (allestimento dell’Opernhaus di Zurigo) e Mario Pontiggia, e interpreti di calibro assoluto come Violeta Urmana, Roberto Frontali (che debutta nel ruolo di Don Carlo di Vargas), Roberto Scandiuzzi e Salvatore Licitra per Verdi, e ancora Urmana, in alternanza con Adina Nitescu come Tosca, Marco Berti Cavaradossi e lo Scarpia per antonomasia, anche televisivo, del grandissimo Ruggero Raimondi.
Fra le sue otto recite d’opera, Mehta dirige anche tre diversi concerti: uno tutto mozartiano (27 novembre), con il Requiem che manca al Comunale dal 1988, sua la bacchetta anche allora; quindi un programma russo con Shéhérazade di Rimskij-Korsakov e Sacre du Printemps di Stravinskij (11 dicembre), ed uno con il Concerto per orchestra di Bartok e il famoso “Rach 3” interpretato dal formidabile pianista russo Denis Matsuev (15 dicembre), per la prima volta al Comunale. Un ulteriore concerto nel 2011 vedrà sul podio il Maestro indiano per il centenario della morte di Gustav Mahler con la sua Quinta Sinfonia.

La Compagnia stabile di Ballo del Maggio Musicale Fiorentino MaggioDanza sarà impegnata durante l’autunno con due produzioni assai diverse fra loro, a testimonianza della sua ecletticità, capace di spaziare dalla contemporaneità ad un grande balletto classico rivisitato.
TROIS HISTOIRES è infatti il trittico monografico che apre la Stagione di balletto (dal 13 ottobre al Teatro Goldoni) firmato da Fabrizio Monteverde, il coreografo-attore-regista nato a Fano nel ’58 ma cresciuto artisticamente a Roma e a Parigi, del quale MaggioDanza ha presentato nel tempo molti lavori, alcuni a lei dedicati – da Bene mobile nel 1988 a Herr Salieri nel ’91, dal toccante La fin du jour nel 2002 a Barbablù l’anno successivo -, che dal 13 ottobre riprende alcune delle sue più interessanti creazioni al Teatro Goldoni: ERA ETERNA, con la quale nel 1988, iniziò il lungo sodalizio con il Balletto di Toscana, POLTRONDAMORE, dal racconto di Alberto Savinio, dialogo fra un anziano morboso e la sua poltrona trasfigurata in figura femminile, e BOLÉRO, creato per il Balletto di Roma nel 2007 e ispirato dal film “Non si uccidono così anche i cavalli?” di Sydney Pollack, in cui le note ossessive di Ravel scandiscono una gara di ballo che diventa una gara di sopravvivenza fisica, fino allo sfinimento dei danzatori.
Per Natale torna invece COPPÉLIA (dal 22 dicembre al Comunale), per rinnovare la tradizione di assistere al balletto con la famiglia durante le feste, con la coreografia di Evgheni Polyakov e il coloratissimo allestimento surreale firmato dal pittore spagnolo Sigfrido Martin-Begué, che si ispira fin dal primo impatto ai mille “occhi di smalto” della fanciulla del racconto “L’uomo della sabbia” di E.T.A. Hoffmann. Coppélia verrà realizzato da MaggioDanza anche al Teatro Comunale di Bologna dal 14 dicembre e per sette recite, nell’ambito del rapporto felicemente avviato con quella Fondazione lirica.

Grandi nomi, e programmi che spaziano a 360 gradi nel massimo repertorio sinfonico e sinfonico-corale, per i concerti, con un’anteprima ghiotta e insolita.
Così come aveva festeggiato il Solstizio d’estate il 21 giugno invadendo con la musica le piazze fiorentine, il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino inaugura il 21 settembre la Stagione sinfonica con SUMMERTIME, un concerto con WAYNE MARSHALL che dirige una sua suite da PORGY AND BESS, l’ “opera nera” di Gershwin che mixa jazz e tradizione, le cui arie e songs sono divenute cavallo di battaglia di tutte le più grandi voci liriche e soul, da Ella Fitzgerald a Louis Armstrong e Janis Joplin.
Un’inaugurazione dedicata ai giovani, un forte messaggio della nuova Sovrintendenza che apre gratuitamente le porte alla prova generale la mattina ai ragazzi delle scuole elementari, medie e superiori, d’intesa con l’Assessore alla Pubblica Istruzione Rosa Maria Di Giorgi, e il concerto serale agli studenti dell’Università degli Studi di Firenze grazie alla collaborazione con il Rettore Alberto Tesi, e a quelli delle tante Università americane, con il convinto appoggio del Console Generale degli Stati Uniti Mary Ellen Countryman e dell’Assessore all’Università Cristina Giachi: a loro è riservato un prezzo speciale di 5 euro, perché considerino il Teatro Comunale una casa aperta da frequentare d’abitudine e facilmente, ma il concerto è naturalmente rivolto a tutti, al costo normale del biglietto (da 25 a 35 euro).

JAMES CONLON festeggia il quarto di secolo dal debutto a Firenze con il prezioso Requiem di Dvorak (14 ottobre), eseguito solo due volte nella storia del Maggio, nel 1957 e nel ’97; LANG LANG, il pianista cinese fenomeno del momento, torna in recital, in collaborazione con gli Amici della Musica, il 19 ottobre con Beethoven, Albeniz e Prokof’ev; MICHELE MARIOTTI , Direttore Principale del Teatro Comunale di Bologna, dirige il 6 novembre una serata interamente rossiniana, con la cantata Giovanna d’Arco e lo Stabat Mater, che farà seguito al suo prossimo debutto al Rossini Opera Festival di Pesaro.

Del grande impegno di ZUBIN MEHTA durante la Stagione autunnale si è detto. Due opere, tre concerti (più quello mahleriano nel 2011), e una straordinaria serie di tournées lo vedranno alla testa dei complessi del Maggio sia in sede che all’estero.
In gennaio e a novembre del prossimo anno l’Orchestra con il suo Direttore Principale sarà protagonista di due intensi tour europei che toccheranno Parigi, Madrid, Oviedo, Saragozza, Valladolid, il Lussemburgo, la Baviera, l’Ungheria e la Svizzera, per culminare con il rinnovato invito dal prestigioso Musikverein di Vienna, autentica consacrazione dopo il trionfo del debutto nel 2007.
In marzo, orchestra, coro, tecnici e responsabili organizzativi del Maggio, circa 300 persone, si trasferiranno per quasi tre settimane in Giappone, per la quarta tournèe nel Paese del Sol Levante, dove Tadatsugu Sasaki, il fondatore del Tokyo Ballet - colui che ha importato l’opera lirica occidentale in Giappone, lo stesso organizzatore delle tournées della Scala, delle Staatsoper di Monaco, Vienna e Berlino, e del Covent Garden, e che per la sua amicizia con Firenze è stato insignito del Fiorino d’oro – ha voluto questa volta le produzioni fiorentine de La forza del destino e di Tosca per sette recite complessive, più un concerto, in quattro teatri contemporaneamente: a Tokyo il Bunka Kaikan e la sala della televisione NHK, il Kanagawa Kenmin Hall a Yokohama, e la Suntory Hall per la Messa da Requiem di Verdi.
Dopo la conclusione dell’impresa nipponica, l’Orchestra del Maggio e Mehta proseguiranno la tournée in Estreno Oriente trasferendosi in Cina con concerti a Shanghai e a Taiwan, e poi per la seconda volta in India, a Mumbay, città natale di Mehta dove i suoi due concerti raccoglieranno fondi per la Fondazione intitolata a suo padre Mehli Mehta, grazie alla quale giovani indiani di talento possono studiare musica, così come ha avuto modo di fare lui stesso in Europa. E non è tutto: dopo l’India si prosegue per Budapest e la Russia, dove li attendono concerti a Mosca e a San Pietroburgo, anche in queste due città per la seconda volta.

“Apertura del Maggio alla città” e “alleanze” sono le prime azioni della Sovrintendente Francesca Colombo. Alleanze virtuose con le altre Fondazioni liriche in Italia e con i Teatri e i Festival internazionali, per mantenere alta la qualità e la tradizione del Maggio Musicale Fiorentino, ma non solo: sinergie anche con accademie, con i centri di cultura – particolarmente strategici in una realtà come quella fiorentina -, con la moda, con le imprese, con gli albergatori per intercettare il flusso dei turisti, con le università, per progetti innovativi che mettano in relazione campi diversi e paralleli, e soprattutto per coinvolgere i giovani, con la volontà di far diventare il Teatro del Maggio una “casa aperta e frequentata d’abitudine dagli studenti. Le Università hanno il compito di formare i professionisti di domani e di far sì che questi non solo abbiano la necessaria preparazione scientifica nel loro campo specifico, ma siano anche cittadini che alimentino il proprio spirito, si nutrano di cultura e siano dunque vicini alle più importanti istituzioni culturali, vanto del proprio Paese”, come recita l’invito firmato insieme al Rettore dell’Università di Firenze e alla Console degli Stati Uniti a tutti gli studenti per la serata Summertime del 21 settembre, primo passo nell’ambito di un vasto progetto di collaborazione tra Università e Teatro del Maggio che includerà incontri, spettacoli, stages, proposte culturali di vario respiro.

E le collaborazioni attivate in poco tempo sono già numerose: coproduzioni con i teatri di Torino e Madrid, allestimenti da Zurigo e Chicago, collaborazioni con il Comunale di Bologna, gli Amici della Musica di Firenze e l’Orchestra della Toscana (che si avvale del Coro del Maggio per Natale), la Scuola di Musica di Fiesole con le sue Voci bianche e I Ragazzi Cantori di Fiesole, le Università di Firenze e americane, gli Assessorati del Comune, della Provincia e della Regione, il Polimoda e Pitti Immagine, le associazioni Amici del Teatro del Maggio, Firenze Lirica e Il Foyer per gli incontri con il pubblico propedeutici agli spettacoli.

Un'altra novità riguarderà i Laboratori di Scenografia del Maggio Musicale Fiorentino, luogo di inimitabili ed antiche professionalità artigianali di alta specializzazione, dove prendono corpo e sostanza le idee, i bozzetti e i sogni degli scenografi più creativi e visionari: d’ora in avanti lavoreranno anche per conto terzi. Anche per questo la Sovrintendente ha voluto far svolgere la conferenza stampa di presentazione della Stagione in palcoscenico, dove è in corso il montaggio dell’allestimento dell’opera inaugurale, con l’imponente caveau dove Carsen ha pensato di ambientare il capolavoro di Strauss, per fare letteralmente toccare con mano l’imponenza dei pannelli, l’accuratezza dei fondali e delle strutture tridimensionali che poi regalano magia visiva allo spettacolo. E che può essere ricreata per altri teatri del territorio, ma anche in occasione di fiere e di mostre. Un’officina sul mercato, dunque, con capacità uniche, frutto della tradizione italiana. (Per contatti: tel 055 2779.411, fax 055 2779.393, dirall@maggiofiorentino.com).

Parte da subito la vendita dei biglietti per il concerto d’inaugurazione per i giovani, e la campagna di rinnovo degli abbonamenti settembre - dicembre, che saranno di nuove tipologie e si potranno sottoscrivere fino all’11 settembre (dal 7 settembre i nuovi): si va da quello onnicomprensivo all’intera Stagione, che contempla tutte le “prime”, l’ideale per chi segue e sostiene assiduamente il suo Teatro, agli abbonamenti d’Opera e Balletto, dalla novità “Giovani in famiglia” – un assaggio di un’opera, un concerto e un balletto adatti alle famiglie - ai Weekend Matinée con le recite pomeridiane, utili a chi viene da fuori Firenze.

La vendita dei biglietti inizierà invece il 14 settembre, e non ci saranno aumenti sul costo.
Attivi tutti i canali di vendita: dall’online www.maggiofiorentino.com alla Biglietteria del Teatro, dalla posta elettronica biglietteria@maggiofiorentino.com per gli abbonamenti, tickets@maggiofiorentino.com per i singoli biglietti, alla Caffetteria della Biblioteca delle Oblate, al Box Office e alla libreria Giunti al Punto di via Guicciardini, dall’APT di via Cavour al MaggioBus itinerante, che si sposta dalle piazze centrali e periferiche alle facoltà universitarie (per conoscere la dislocazione giorno per giorno consultare il sito web del Teatro del Maggio).

Per tutte le informazioni è attivo il call center 055 2779.350, nello stesso orario di biglietteria.
Tutti i programmi e il calendario dettagliato della Stagione su www.maggiofiorentino.com.

martedì 27 luglio 2010

Conferenza stampa di presentazione della Stagione

Venerdì 30 luglio 2010, alle ore 12.00,
sul palcoscenico del Teatro Comunale di Firenze
(Corso Italia 12)
il Sindaco di Firenze
MATTEO RENZI
la Sovrintendente del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino
FRANCESCA COLOMBO
presentano alla stampa, ai sostenitori, agli abbonati
e a tutti gli appassionati
la nuova Stagione di Opere, Balletti e Concerti
del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino
Partecipano PAOLO ARCA’ e VLADIMIR DEREVIANKO

sabato 19 giugno 2010

Festa della Musica e MaggioEstate alle Cascine

Con due giornate di eventi gratuiti nelle principali piazze di Firenze si conclude la 73^ edizione del Maggio Musicale Fiorentino e si celebra la FESTA EUROPEA DELLA MUSICA: lunedì 21 giugno, nel Solstizio d’estate, data in cui in tutte le città d’Europa si svolgono kermesse musicali, anche Firenze si vestirà di note grazie al Maggio, che schiera i suoi pianisti nelle principali piazze del centro per tutto il pomeriggio, apre le porte del Teatro Comunale per la prova generale della Nona Sinfonia di Beethoven, e chiude con il gran Gala di danza in Piazza della Signoria, dove la sera successiva proprio il capolavoro beethoveniano, con il suo Inno alla gioia finale, suggellerà la conclusione del Festival in un grande abbraccio collettivo.
Anche il Conservatorio “Luigi Cherubini” partecipa alla grande maratona musicale, con le sue tre orchestre degli allievi che suonano nel Salone dei Cinquecento, così come la New York University, che alle Murate propone il jazz.

Tutti gli eventi sono gratuiti, ad ingresso libero (in teatro fino ad esaurimento dei posti).

Ma la musica non finirà con la conclusione del Maggio. A sorpresa, dopo pochi giorni partirà un altro vero e proprio Festival, MAGGIOESTATE ALLE CASCINE: per la prima volta nella sua storia, il Maggio Fiorentino si trasferisce all’Anfiteatro, che da quest’anno per volontà dell’Amministrazione comunale è tornato ad essere un luogo privilegiato dell’Estate fiorentina, con opere, concerti e balletti del grande repertorio a prezzi superpopolari.
Si inizia il 2 luglio con “IL BARBIERE DI SIVIGLIA” di Rossini (repliche il 5 e il 6), si continua con i “CARMINA BURANA” (7 luglio) e “NESSUN DORMA – Grandi scene da opere di Mascagni, Verdi e Puccini” (12 luglio), e si balla con “BBB – BERIO, BACH & BREAK BEATS”, uno spettacolare mix di danza classica e break dance (16, 17 e 19 luglio).
Popolari i titoli, popolarissimi i prezzi: per l’opera 15 euro (ridotti 12, con MaggioCard under 26 10), per i concerti corali e i balletti 10 euro (ridotti 8, maggiocard 5).
Per raggiungere l’Anfiteatro saranno a disposizione bus navette gratuite dalla fermata della tramvia alle Cascine e da viale Washington, dove si potrà parcheggiare come in viale degli Olmi, nel Piazzale delle Cascine e in via San Biagio a Petriolo in prossimità della navetta.

Le belle novità sono state presentate in Palazzo Vecchio dall’Assessore alla Cultura del Comune di Firenze Giuliano da Empoli e dalla nuova Sovrintendente del Maggio Francesca Colombo.

“Dopo il maxischermo in Piazza Duomo per lo straordinario concerto di Zubin Mehta e Daniel Barenboim abbiamo voluto regalare ai fiorentini e a tutti gli ospiti di Firenze nuovi momenti di musica e di danza – ha esordito Colombo -: Credo moltissimo nell’apertura del Teatro alla città, nell’invasione pacifica dell’arte nelle piazze, nelle porte aperte a pubblici nuovi, e nella sinergia virtuosa con le Amministrazioni locali. E’ il modo migliore per far sentire e capire quanto ci sia bisogno e fame di arte, di come attraverso la cultura una città viva meglio e le persone possano incontrarsi. E così abbiamo voluto organizzare una maratona musicale no stop dalle 16 a mezzanotte di lunedì 21 per festeggiare il Solstizio d’estate, e lanciare la novità di quest’anno: le recite d’opera, di balletto e i concerti all’Anfiteatro delle Cascine, un luogo su cui il Comune e il suo Assessorato alla Cultura hanno scommesso per restituire il Parco ai cittadini nei mesi estivi come merita questo posto meraviglioso. Il Maggio vuole essere al fianco dell’Amministrazione comunale in tutti quei passaggi che portano ad una valorizzazione dei luoghi e delle persone, ed è per noi anche un modo di cominciare ad avvicinarsi a quello stesso Parco della Musica che, proprio alle Cascine, sta vedendo i lavori per la costruzione della nuovo teatro, della nuova casa del Maggio Musicale Fiorentino, uno spazio che una volta ultimato sarà da vivere ogni giorno, da tutti.”

Info: tel 055 2779350 – www.maggiofiorentino.com

FESTA EUROPEA DELLA MUSICA - Firenze, lunedì 21 giugno 2010
Eventi gratuiti

Ore 16.00, ore 17.00, ore 18.00: Maratona pianistica
Loggia del Bigallo (Piazza Duomo)
Odeon (Piazza Strozzi)
Istituto degli Innocenti (Piazza SS. Annunziata)
Pianisti: Francesco Novelli / Chiara Capanni, Andrea Secchi, Andrea Severi
A cura del Maggio Musicale Fiorentino
In collaborazione con Istituto degli Innocenti, A.S.P. Il Bigallo, Odeon Firenze/Fst-Mediateca Toscana Film Commission

Ore 19.00, Teatro Comunale: prova generale aperta
della Nona Sinfonia di Ludwig van Beethoven
Orchestra e Coro del Maggio Musicale Fiorentino diretti da Kurt Masur
A cura del Maggio Musicale Fiorentino

Ore 19.30 – 21.30: Salone di Cinquecento, Palazzo Vecchio
Le tre Orchestre del Conservatorio suonano Beethoven, Haydn, Vivaldi, Bernstein, Verdi, Schubert e composizioni degli allievi
A cura del Conservatorio di Musica “Luigi Cherubini”

Ore 21.00, Piazza delle Murate: Jazz in town
New York University Jazz Small Group Performance
con il chitarrista Wayne Krantz, il pianista Rich Shemaria e il sassofonista David Schroeder
a cura della New York University

Ore 22.00, Piazza della Signoria: 73° Maggio Musicale Fiorentino - Galà di Danza
MaggioDanza presenta Don Quixote di Vladimir Derevianko (Suite)
A cura del Maggio Musicale Fiorentino

Martedì 22 giugno 2010, ore 21.30
CONCERTO DI CHIUSURA DEL 73° MAGGIO MUSICALE FIORENTINO
Beethoven – Sinfonia n.9 in re minore op. 125 per soli, coro e orchestra
Orchestra e Coro del Maggio Musicale Fiorentino
Direttore KURT MASUR
Ingrid Kaiserfeld soprano, Birgit Remmert mezzosoprano, John Daszak tenore, Matthias Goerne basso
Ingresso libero


MAGGIOESTATE ALLE CASCINE
Anfiteatro delle Cascine

2, 5, 6 luglio – ore 21.30
IL BARBIERE DI SIVIGLIA di Gioachino Rossini
Orchestra e Coro del Maggio Musicale Fiorentino diretti da Alessandro D’Agostini
Regia, scene e luci di Damiano Michieletto – costumi di Carla Teti
In collaborazione con Maggio Fiorentino Formazione

Biglietti: interi 15, ridotti 12, MaggioCard 10

*

7 luglio – ore 21.30
CARMINA BURANA di Carl Orff
Coro del Maggio Musicale Fiorentino diretto da Piero Monti

12 luglio – ore 21.30
NESSUN DORMA – Grandi scene da opere di Mascagni, Verdi e Puccini
Coro del Maggio Musicale Fiorentino diretto da Piero Monti

16, 17, 19 luglio – ore 21.30
BBB – BERIO, BACH & BREAK BEATS di Massimo Moricone
Uno spettacolare mix di danza classica e break dance
MaggioDanza

Biglietti: interi 10, ridotti 8, MaggioCard 5

In vendita online www.maggiofiorentino.com, Biglietteria Teatro Comunale, Box Office Firenze, MaggioPoint Biblioteca delle Oblate, APT Informazioni turistiche via Cavour, Libreria Giunti al Punto via Guicciardini, Anfiteatro delle Cascine due ore prima dell’inizio degli spettacoli

Navette gratuite ogni 15 minuti dalle 19.30 e al termine degli spettacoli, con partenze da Piazzale Jefferson (Tramvia Cascine) e Viale Washington

Parcheggi viale degli Olmi, Piazzale delle Cascine, via San Biagio a Petriolo in prossimità della fermata navetta Piazzaletto dell’Indiano, viale Washington

All’interno della zona Anfiteatro punti di ristoro dalle ore 19.30 – Info: tel 055 2779350

sabato 26 settembre 2009

Da martedì 29 settembre la vendita dei nuovi abbonamenti e dei biglietti per la Stagione 2009-2010 del Teatro del Maggio

I grandi protagonisti della nostra Stagione 2009-2010: Seiji Ozawa, Laurent Pelly, Ingo Metzmacher, Pietari Inkinen, Mariella Devia, Eleonora Abbagnato, Jean-Sébastien Colau, Fabrizio Maria Carminati, Jean-Louis Grinda, Leonidas Kavakos, Riccardo Chailly, Zubin Mehta, Enrique Mazzola, Joan Font, Ryan McAdams, Lars Vogt, Bruno Bartoletti, Ivan Stefanutti, Vladimir Derevianko, Daniel Oren, Mikhail Pletnev, Marc Albrecht, Michaela Kaune, Tomas Netopil e ancora Bruno De Simone, Simone Alaimo, John Osborn, Daniela Barcellona, Marco Berti, Juan Pons, Stefano Antonucci, Adina Nitescu, Annalisa Raspagliosi, Marianne Cornetti... e tanti altri per un anno pieno di buona musica!